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KV47
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mwdgKV47 (mwdwKings' mweaValley mweq47)cite-ref-1[N 1] è la sigla che identifica una delle tombe della mwfgValle dei Re in mwfwEgitto; era la tomba del mwgafaraone mwgqSiptah (mwggXIX dinastia), figlio di mwgwSeti II.

Contents

Storia
Note
Fonti

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Storia

Venne scoperta nel mwjw1905 da mwkaEdward Russell Ayrton, ma lo scavo si limitò ai corridoi ed all’anticamera per il pericolo di crollicite-ref-2[1]. Nel mwlq1907 mwlgErnest Harold Jones eseguì rilievi epigrafici e nel mwlw1912-mwma1913 mwmqHarry Burton proseguì nello scavo sistematico giungendo fino alla camera funeraria. Nel mwmg1922 mwmwHoward Carter eseguì scavi nei pressi dell’ingresso rinvenendo alcuni mwnaostraka e piccoli oggetti relativi alla KV47. Nel mwnq1994 vennero eseguiti nuovi scavi e lavori di consolidamento e restauro a cura del mwngSupremo Consiglio delle Antichità. Analoghi lavori di scavo, conservazione e rilevazione epigrafica vennero eseguiti dal mwnw1999 a cura del MISR Project: Mission Siptah-Ramses Xcite-ref-theban-mapping-project-3-0[2]cite-ref-4[3].

Le evidenze archeologiche repertate da Ayrton e Burton fecero ipotizzare che la tomba fosse stata occupata, in principio, da Siptah e dalla madre, la regina Tia’a (mwqqKV32). La tomba reca, comunque, evidenti segni di manomissione nei cartigli del re che vennero dapprima abrasi e poi, successivamente, restaurati pittoricamente. Varie ipotesi sono state avanzate circa le motivazioni per cui il re venne sottoposto a questa sorta di mwqgmwqwdamnatio memoriae, ma non esistono riscontri né sui tempi né sulle motivazioni di un tal gestocite-ref-5[4].

Architettura e rinvenimenti

KV47 si sviluppa con mwsgasse rettilineo, tipico delle tombe della XIX dinastia. Ad una scala in leggera pendenza seguono tre corridoi pure in pendenza che adducono ad una camera che, attraverso un brevissimo corridoio, precede una camera con soffitto sorretto da quattro pilastri. Solo i primi corridoi sono ben rifiniti, intonacati e decorati con capitoli delle mwswLitanie di Ra, del mwtaLibro dei Morti, dell’mwtqAmduat, nonché con rappresentazioni del re al cospetto di mwtgRa-Horakhti, tutto il resto della tomba, compresa la camera funeraria, non venne mai ultimata né rifinitacite-ref-theban-mapping-project-3-1[2].

Dalla camera con i quattro pilastri, una rampa in discesa conduce ad una serie di due corridoi in piano al termine della quale si apre l’anticamera e la camera funeraria, con quattro pilastri. Al centro il sarcofago del re. Questo, scoperto da Ayrton nel 1912, reca decorazioni con mwvaAnubi accucciato su un registro più basso in cui sono rappresentati demoni dell’oltretomba; anche in questo caso, i cartigli del re vennero abrasi. Tra i reperti rinvenuti da Ayrton, i frammenti di un sarcofago rettangolare, di due sarcofagi antropoidi e di due mwvqvasi canopi. Alcuni dei frammenti di sarcofago recavano il cartiglio di mwvgMerenptah e sono pertinenti al sarcofago di tale re oggi al mwvwBritish Museum, ma non è stato possibile appurare il perché della loro presenza in KV47cite-ref-6[5].

Tra l’anticamera e la camera funeraria, sulla sinistra, si apre un breve corridoio che venne però interrotto quando gli operai intercettarono la vicina tomba mwxqKV32 della regina Tia’acite-ref-theban-mapping-project-3-2[2]. Mancano totalmente camere annesse per il deposito delle suppellettili funerarie, tipiche di altre tombe dello stesso periodo. Tale assenza fu dovuta, verosimilmente, alla natura mwygscistosa della roccia in cui la tomba venne scavata.

All'interno del sarcofago in KV47, Burton rinvenne ossa relative a sepolture intrusive della XXI dinastia. Il corpo di Siptah venne traslato, durante il mwzaTerzo Periodo Intermedio (mwzqXXI dinastia), nella mwzgKV35 di mwzwAmenhotep II, ove venne rinvenuto da mwaaVictor Loret nel 1898. Il re aveva la gamba sinistra più corta ed il piede sinistro deformato verosimilmente da mwaqpoliomielite; il corpo era stato pesantemente danneggiato, molto probabilmente durante i furti alla ricerca di amuleti nascosti tra le bende, e il braccio destro era stato ripristinato, e tenuto in sito da una stecca, all’atto della ri-sepoltura durante la XXI dinastiacite-ref-7[6].

Note

Annotazioni

cite-note-1N 1. Le tombe vennero classificate nel 1827, dalla numero 1 alla 22, da mwdqJohn Gardner Wilkinson in ordine geografico. Dalla numero 23 la numerazione segue l’ordine di scoperta.

Fonti

cite-note-21. mwfaTheban Mapping Project.
cite-note-theban-mapping-project-32. Theban Mapping Project.
cite-note-43. mwhwmwiamwiqCopia archiviata, su mwigaegyptologie.unibas.ch. mwiwURL consultato il 17 febbraio 2017 mwja(archiviato dall'mwjqurl originale il 4 febbraio 2017).
cite-note-54. Nicholas Reeves e Richard Wilkinson, mwkqThe complete valley of the Kings, New York, Thames & Hudson, 2000, p. 155.
cite-note-65. Reeves e Wilkinson (2000), p. 156.
cite-note-76. Reeves e Wilkinson (2000), p. 155.

Bibliografia

• citerefreeves-wilkinson-2000(EN) Nicholas Reeves e Richard Wilkinson, The complete Valley of the Kings, New York, Thames & Hudson, 2000, ISBN 0-500-05080-5.
• citerefjacq-1998Christian Jacq, La Valle dei Re, traduzione di Elena Dal Pra, O. Saggi, n. 553, Milano, Mondadori, 1998, ISBN 88-04-44270-0.
• mwnqAlessandro Bongioanni, Luxor e la Valle dei Re, Vercelli, White Star, 2004, ISBN 88-540-0109-0.
• mwnwAlberto Siliotti, La Valle dei Re, Vercelli, White Star, 2004, ISBN 88-540-0121-X.
• mwoqAlberto Siliotti, Guida alla Valle dei Re, ai templi e alle necropoli tebane, Vercelli, White Star, 2010, ISBN 978-88-540-1420-6.
• mwowErik Hornung, La Valle dei Re, traduzione di Umberto Gandini, ET Saggi, n. 1260, Torino, Einaudi, 2004, ISBN 88-06-17076-7.
• mwpqAlessandro Roccati, L'area tebana, Quaderni di Egittologia, n. 1, Roma, Aracne, 2005, ISBN 88-7999-611-8.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su KV47

Collegamenti esterni

• mwrg(EN) Theban Mapping Project, su thebanmappingproject.com. URL consultato il 24 febbraio 2006 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2006).
• mwsahttps://web.archive.org/web/20170802212209/https://aegyptologie.unibas.ch/forschung/projekte/university-of-basel-kings-valley-project/
• mwsghttps://web.archive.org/web/20170204004821/https://aegyptologie.unibas.ch/forschung/projekte/misr-mission-siptah-ramses-x/